Transitland


„…. Questa violenza del paesaggio, questa crudeltà del clima, questa tensione continua di ogni aspetto, questi monumenti, anche del passato, magnifici ma incomprensibili perché non edificati da noi e che ci stanno intorno come bellissimi fantasmi muti; tutti questi governi, sbarcati in armi da chissà dove, subito serviti, presto detestati e sempre incompresi, che si sono espressi soltanto con opere d’arte per noi enigmatiche e con concretissimi esattori d’imposte spese poi altrove; tutte queste cose hanno formato il carattere nostro che rimane così condizionato da fatalità esteriori oltre che da una terrificante insularità di animo“.

Tomasi di Lampedusa „Il Gattopardo“

By the sea, canvas 2009 – 2017

 

Das Meer purifizierend, unendlicher Raum der Einsamkeit.
Die wahre Dimension betörend, wie die Idee vom immer währenden Schiffbruch.
Man überquert die Meere zur glücklichen Insel des Vergessens.
Die Insel auf der uns die Natur zu schützen scheint, ist die Utopie einer intakten
unerreichbaren Welt eines verloren gegangenen Paradieses.

Die Liebeskonstruktion, canvas 2005 – 2010

 

CONCETTA

Non mi stancavo mai di carezzarla, di conoscere ogni angolo, ogni curva del suo corpo, che avrei tanto desiderato vedere glorificato di luce e di sole, anziché mortificato dal buio della notte che ci proteggeva. E la luna, una notte, arrivata in ritardo, entrò di soppiatto e ci sorprese nel sonno, inondando d’argento il suo corpo indifeso. Quando aprii gli occhi, con ancora le sensazioni galleggianti del dormiveglia, rimasi incantato, immobile, come davanti a un tramonto di porpora o alla bellezza misteriosa di un’alba sul mare.
Nulla in quel momento, mi poteva far pensare, che mai più, io e Concetta, avremmo rivissuto una notte come quella!
R.Anselmo